Il nostro podcast: Il co-teaching

Benvenuti nel mondo "Due voci una classe" un podcast dedicato a esplorare il co-teaching e a promuovere l'inclusione. Qui potrete scoprire  del modello finlandese del co-teaching e il suo impatto positivo sull'apprendimento. Siamo felici di condividere questa risorsa con voi.

Il superpotere del nostro podcast

L'ascolto di questo podcast rappresenta un'opportunità per approfondire il modello finlandese del co-teaching, considerato una delle pratiche educative più innovative nel panorama internazionale. Attraverso il racconto delle sue caratteristiche principali, il podcast permette di comprendere come la collaborazione tra docenti possa trasformarsi in una risorsa concreta per promuovere l'inclusione scolastica, migliorare la qualità dell'insegnamento e rispondere in modo più efficace ai bisogni eterogenei degli studenti. Esplora con noi i principi guida del sistema educativo finlandese, dalla corresponsabilità professionale alla pianificazione condivisa.

A chi si rivolge il nostro podcast?

Il nostro podcast è pensato per un pubblico ampio e variegato che include genitori, insegnanti, studenti e specialisti del settore educativo. Che tu sia un genitore alla ricerca di nuove strategie per supportare i tuoi figli, un insegnante desideroso di arricchire le tue metodologie didattiche, uno studente interessato alle tendenze educative o uno specialista in cerca di approfondimenti, "Il co-teaching" offre contenuti rilevanti e stimolanti per tutti.

Cosa imparerai ascoltandoci?

Dopo aver ascoltato "Il co-teaching", gli ascoltatori potranno conoscere i principi che guidano il sistema educativo finlandese, fondato sulla corresponsabilità professionale, sulla pianificazione condivisa e sulla valorizzazione delle competenze di ciascun insegnante. Il podcast offre inoltre spunti di riflessione sulle potenzialità del co-teaching come strategia capace di superare la tradizionale separazione tra docente curricolare e docente di sostegno, favorendo la costruzione di contesti di apprendimento più inclusivi e stimolanti. Attraverso definizioni chiare, dibattiti approfonditi e interviste con esperti, il nostro obiettivo è fornirti una comprensione completa del modello finlandese del co-teaching e del suo impatto pratico.

IL CO-TEACHING: " DUE VOCI IN UNA CLASSE"

" LA SCUOLA DEL FUTURO" 

Accessibilità

I PODCAST

SIGLA INIZIALE
Intervistatrice: Benvenuti a “Due voci una classe” il podcast dedicato al mondo dell’educazione, della didattica e delle nuove metodologie per insegnare meglio. Oggi parleremo di co-teaching, una pratica sempre più discussa nelle scuole italiane. Ma che cos’è davvero? Funziona? È possibile applicarlo nella realtà quotidiana delle classi? Ne parliamo con due insegnanti della scuola primaria, la maestra Fabiana e la maestra Tiziana.

Benvenute Fabiana e Tiziana, grazie per essere qui.

Fabiana: Grazie a voi per l’invito.
Tiziana: È un piacere partecipare.
Intervistatrice: Partiamo dall’inizio… Che cos’è il co-teaching?
Tiziana: Allora, il co-teaching è un insegnamento condiviso. È una metodologia didattica in cui due insegnanti collaborano nella progettazione, nella gestione e nella valutazione delle attività in classe; ma non si tratta semplicemente di avere due adulti presenti contemporaneamente ma di lavorare insieme con obiettivi comuni.
Fabiana: Esatto, molto spesso si pensa che il docente curricolare faccia lezione e quello di sostegno segua soltanto gli alunni con difficoltà, ma in realtà il co-teaching supera questa distinzione rigida: entrambi gli insegnanti partecipano attivamente alla lezione e diventano punti di riferimento per tutta la classe.
Intervistatrice: Quindi non è solo inclusione?
Tiziana: Allora, l’inclusione è sicuramente uno degli aspetti centrali ma il co-teaching migliora anche la qualità della didattica, permette di diversificare le attività, seguire meglio gli studenti e creare lezioni più dinamiche.
Intervistatrice: Esistono diversi modi di fare co-teaching?
Fabiana: Si ci sono vari modelli, ad esempio un insegnante spiega mentre l’altro osserva e raccoglie informazioni sugli studenti, oppure entrambi insegnano contemporaneamente e dividono il gruppo classe; altro metodo: si organizzano stazioni di lavoro, oppure uno conduce la lezione e l’altro supporta gli studenti che hanno bisogno di chiarimenti.
Tiziana: Cioè, nella pratica spesso si alternano più modelli nella stessa giornata a seconda delle esigenze della classe.
Intervistatrice: Ci raccontate una situazione concreta che avete vissuto a scuola?
Fabiana: Certo, immaginiamo una classe quarta della scuola primaria durante una lezione di scienze dedicata agli animali vertebrati e invertebrati. La classe è composta da 21 bambini e tra di loro ci sono dei bambini con delle difficoltà. Io e Tiziana, la mia collega, avevamo preparato insieme la lezione durante il momento di programmazione settimanale.
Tiziana: Si perché l’obiettivo era aiutare tutti i bambini a comprendere le caratteristiche principali degli animali vertebrati e invertebrati attraverso attività pratiche e collaborative. Fabiana ha iniziato la lezione mostrando immagini di diversi animali alla LIM e facendo domande alla classe.
Fabiana: Mentre parlavo, Tiziana si muoveva tra i banchi per aiutare i bambini che avevano bisogno di chiarimenti o di essere richiamati all’attenzione. Dopo la spiegazione iniziale abbiamo organizzato un’attività a gruppi.
Tiziana: La presenza di due insegnanti ha permesso di dare attenzione a tutti i bambini senza interrompere continuamente il ritmo della lezione. Alla fine ogni gruppo ha presentato il prprio cartellone alla classe.
Fabiana: Un aspetto molto positivo è stato vedere che anche i bambini più timidi hanno partecipato attivamente; in una lezione tradizionale alcuni di loro probabilmente sarebbero rimasti in silenzio.
Intervistatrice: Va bene, io vi ringrazio per il vostro contributo e alla prossima puntata.
Tiziana: Grazie!
Fabiana: Grazie mille.
SIGLA FINALE

II PODCAST

Intervistatrice: Benvenuti a “Due voci, una classe” il podcast che racconta le idee, i metodi e le innovazioni che stanno cambiando il mondo dell’istruzione!

Buongiorno, questa è la nuova puntata di “Due voci, una classe”, oggi parleremo di un sistema scolastico interessante, quello finlandese, in particolare ci concentreremo sul co- teaching, una metodologia innovativa, basata sulla collaborazione tra insegnanti.

Per capire meglio come funziona, è con noi la maestra Elisabetta. Benvenuta Elisabetta!

Elisabetta: Grazie, è un piacere essere qui!

Intervistatrice: Quando si sente parlare della scuola finlandese, spesso viene descritta come una delle migliori al mondo, ma cosa la rende così speciale?

Elisabetta: La Finlandia ha costruito un sistema educativo molto diverso da quello tradizionale, al centro non c’è la competizione ma il benessere dello studente, gli allievi imparano in ambienti sereni, collaborativi e meno stressanti.

Intervistatrice: Quindi meno verifiche e più attenzione alla persona?

Elisabetta: Esattamente! Gli studenti hanno tempi più equilibrati, meno compiti e più attività pratiche inoltre, gli insegnanti, sono altamente formati e godono di grande fiducia e autonomia.

Intervistatrice: Entriamo ora nel cuore dell’argomento: il co-teaching. Che cosa significa esattamente?

Elisabetta: Il co-teaching è una modalità di insegnamento in cui due o più docenti lavorano insieme nella stessa classe. Non si tratta semplicemente di presenza contemporanea ma di una vera collaborazione nella progettazione e nella gestione della lezione.

Intervistatrice: Quindi entrambi partecipano attivamente?

Elisabetta: Assolutamente sì. Per esempio, mentre un insegnante spiega un argomento, l’altro può seguire i piccoli gruppi, aiutare chi è in difficoltà, oppure proporre attività pratiche.

Intervistatrice: Un approccio molto diverso dalla classica lezione frontale!

Elisabetta: Esatto, l’obiettivo è rendere l’apprendimento più inclusivo e coinvolgente.

Intervistatrice: Nella scuole finlandesi questo metodo è molto diffuso?

Elisabetta: Sì, soprattutto nelle scuole più innovative. Spesso gli spazi sono aperti e flessibili: più insegnanti e più gruppi di studenti lavorano insieme nello stesso ambiente.

Intervistatrice: Quindi quasi come un laboratorio continuo?

Elisabetta: Esattamente! Gli studenti collaborano tra loro e imparano anche attraverso il confronto e il lavoro di squadra.

Intervistatrice: Quali sono i principali vantaggi di questo sistema?

Elisabetta: Ma, prima di tutto l’inclusione: con più insegnanti presenti è più facile seguire studenti con esigenze diverse, inoltre, le lezioni diventano più dinamiche e gli studenti partecipano di più.

Intervistatrice: E immagino che anche i docenti possano imparare l’uno dall’altro…

Elisabetta: Certo! Il co-teaching favorisce il confronto professionale e la condivisione di idee e strategie didattiche.

Intervistatrice: Ci sono però anche delle difficoltà, vero?

Elisabetta: Sì, collaborare richiede organizzazione, tempo e comunicazione. Gli insegnanti devono pianificare insieme e avere obiettivi comuni.

Intervistatrice: Quindi non basta mettere due professori nella stessa aula…

Elisabetta: Ovviamente no, serve un vero lavoro di squadra.

Intervistatrice: Secondo lei questo modello potrebbe diffondersi maggiormente anche in Italia?

Elisabetta: Credo di sì, alcune scuole stanno già sperimentando forme di didattica collaborativa ma servono investimenti, formazione e soprattutto una mentalità più aperta al cambiamento.

Intervistatrice: Una scuola più collaborativa… quindi per preparare studenti a un mondo sempre più connesso!

Elisabetta: Sì, esattamente: oggi competenze come cooperazione, creatività e comunicazione sono fondamentali.

Intervistatrice: Ringraziamo la maestra Elisabetta per essere stata con noi e averci raccontato il modello finlandese e il co-teaching!

Elisabetta: Grazie a voi, è stato un piacere!

Intervistatrice: E grazie a tutti gli ascoltatori di “Due voci, una classe”, ci sentiamo nel prossimo episodio.

SIGLA FINALE